Adempimenti burocratici, Il lavoro rosa

Gli adempimenti per diventare wedding planner

1 Comment 22 novembre 2010

Proseguendo il discorso iniziato con il post Le opportunità dai matrimoni… degli altri, vediamo meglio cosa si deve fare operativamente per avviare un’attività che si occupa di organizzare matrimoni.

Abbiamo visto che è un’attività che piace molto, soprattutto alle giovani donne, e che ha un suo specifico mercato che sembra essere in crescita. Ma se è questa l’idea che ci piace realizzare, allora scendiamo nel merito di quali procedure burocratiche è necessario espletare per essere perfettamente in regola.

L’adempimento più importante per questo genere di attività è quello legato Dichiarazione di inizio attività per agenzie d’affari. Questo genere di impresa, infatti, rientra tra quelle classificate come agenzie d’affari, ovvero quelle imprese che si offrono come intermediarie nell’assunzione e trattazione di affari altrui, prestando la propria opera a chiunque ne faccia richiesta.

Secondo l’art. 115 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) per aprire un’agenzia d’affari è necessario presentare una Denuncia di inizio attività (DIA) al Comune nel quale si trova l’impresa.

Nella Denuncia il futuro wedding planner dichiara di possedere i requisiti soggettivi richiesti dalla normativa, ovvero: aver compiuto il diciottesimo anno di età, non essere interdetto, non essere inabilitato, non essere stato condannato in stato di interdizione legale.

Deve specificare inoltre, i propri dati anagrafici, i dati dell’impresa, il codice fiscale e la partita IVA, l’ubicazione dei locali, la disponibilità degli stessi, l’indicazione del tipo di attività svolta, la nomina dell’eventuale rappresentante.

Alla Denuncia normalmente è necessario allegare i seguenti documenti:

  • planimetria in scala dei locali;
  • tariffario dei compensi da esporre a vista nei propri locali;
  • registro degli affari numerato e vidimato in seguito dall’ufficio, nel quale dovranno essere riportate giornalmente le transazioni economiche effettuate con i propri clienti;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione antimafia;
  • certificato di prevenzioni incendi (se il locale supera i 400 mq di superficie, ai sensi del D.M. del 16/02/1982);
  • certificato di agibilità;
  • l’orario di apertura e chiusura dell’attività (solo per le attività assimilabili a quelle commerciali).

Se dopo 45 giorni dalla presentazione del documento il Comune non comunica nulla, allora l’aspirante imprenditore è pronto per iniziare il suo lavoro!

Simona
la vostra ricercatrice di opportunità!

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1 comment

  1. Rosy scrive:

    Salve Sig.ra Simona, avrei bisogno gentilmente di sapere se è obbligatorio aprire un ufficio per iniziare l’attività di wedding planner o è possibile almeno per l’inizio aprire un sito ed iniziare ad esercitare. Mi trovo in un paese dove questa attività non ha preso ancora gran largo per la gente del posto ma è una zona turistica stavo pensando di iniziare improntando la cosa esclusivamente per matrimoni stranieri ce ne sono molti. Cosa mi consiglia lei? aspetto sue notiz. un grazie in anticipo. Saluti Rosy


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